Crisi economica mondiale, crisi economica italiana e tutti interferiscono senza utilità.
Diciamoci la verità una buona volta, non si fa’ altro che parlare di crisi economica, di costituzione giusta o sbagliata, della nostra amata/odiata repubblica, della giustizia che penalizza solo i meno agiati e ignora i grandi truffatori, protetti perché potenti economicamente, tutte delle grandi verità.
Ho sempre pensato ad un paese, dove il presidente del consiglio si comportasse come un padre di famiglia, il quale decide se fare le vacanze o se acquistare una nuova televisione perché la vecchia è rotta; Così dovrebbe essere il mio presidente del consiglio! un padre di famiglia che fa’ sempre e comunque gli interessi della casa e penalizza solo il figlio che non si comporta correttamente!
Questa casa non è un’albergo (gridava qualcuno anni fa), dove chiunque entra e chiunque decide di fare il proprio comodo, e per chiunque intendo proprio chiunque, la sera dopo una certa ora chiudiamola questa benedetta porta!
Insomma, se la crisi c’è, e i problemi anche, allora non credo si debba negare sempre e comunque qualsiasi decisione presa dal governo, certo se i tagli voluti dallo stesso, non produrranno migliorie nel tempo, allora vorrà dire che manderemo il governo a casa sua, ma dovremmo una volta tanto attendere i risultati senza dover sempre fare i negazionisti su tutto e su tutti.
L’appello a franceschini, renditi utile, come non hanno fatto fino ad oggi i tuoi predecessori, inizia a dialogare con la maggioranza anche se difficile, non continuare a poggiare stupidamente la politica della sinistra contro il fascismo, berlusconi, i ricchi, insomma contro tutto e tutti, costruisci qualcosa nella sinistra, e dimostra che in fondo le ideologie sono costruttive e non distruttive come fino ad oggi sono state!
L’appello a berlusconi, dai retta a un’italiano qualsiasi, comportati come un buon padre di famiglia e dimostra a tutti che l’italia è una grande nazione capace di miracoli, dialoga con franceschini, sappiamo tutti che il dialogo è difficile in questo momento, ma per il bene di tutti è assolutamente necessario.
Sono fazioso, non credo proprio, sono un’italiano che crede ancora nella politica e nella buona volontà degli italiani tutti, i quali, nel dopoguerra, con una nazione in preda al panico e allo sfascio, continuava a lavorare e a produrre anche se con grandissima difficoltà, basti pensare alle poste italiane, le quali prendevano la posta giacente ai limiti delle trincee americane e tedesche smistandole rispettivamente nel nord e nel sud italia.
Questa è l’italia nella quale credo, questa è l’ITALIA che vorrei!






